gennaio 23rd, 2012 § Lascia un commento
sollevo il velo di maya con un armonico naturale e cerco di vedere cosa c’è sotto, ritmiche e suoni tipicamenti africani mettono in moto i miei stati d’animo che marciano con un accento in ritardo.
mi addormento e la rabbia mi catapulta fuori da due pareti di granito che si stringono , un urlo, un sorriso e il feedback di un fuzz risuona.
passeggio fra ditteggiature sconsigliate, il fumo del drum, e la nebbia che bagna e congela la nostra energia.
non ho voglia